Non c'è Carnevale senza chiacchiere

Venerdì, 24 Febbraio 2017 11:01
Non c'è Carnevale senza chiacchiere

Le chiacchiere fritte sono un dolce tutto italiano. Diffuse soprattutto durante il periodo di Carnevale, non hanno una vera e propria collocazione geografica in quanto, sotto l’assunzione di altri nomi, sono presenti lungo tutto il territorio nazionale.

Questo dolce è conosciuto con il termine chiacchiera in Basilicata, Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo, Molise, Umbria, Puglia, Calabria e Lombardia, nelle altre regioni assume il nome di frappa (Lazio e Marche) o bugia (Liguria e Piemonte).

La nascita della chiacchiera è collocabile nella Roma antica, per poi diffondersi, negli anni, in tutta Italia.

Oggigiorno è addirittura famosa in tutto il mondo, come uno dei dolci tipici della cucina del Bel Paese.

Il nome “chiacchiera” pare derivi da una storia legata alla regina Margherita di Savoia, prima Regina consorte d’Italia e già famosa per la pizza Margherita.

La storia narra che alla Regina, durante un’animata chiacchierata, venne fame. Chiamò così il cuoco di corte per farsi fare un dolce che lui chiamò, appunto, “chiacchiere”.

Ma come si preparano le chiacchiere? Vediamo insieme la ricetta tipica.

Gli ingredienti

  • 500 gr di farina tipo “00”
  • 70 gr di zucchero semolato
  • 50 gr di burro
  • 30 gr di grappa
  • 6 gr di lievito in polvere
  • 3 uova
  • 1 bacca di vaniglia
  • sale
  • olio extravergine di oliva  
  • zucchero a velo

Preparazione:

Per preparare le chiacchiere, munitevi di due recipienti. In uno sbattete 1 tuorlo e 3 interi di uova, nell’altro versateci la farina, il lievito, lo zucchero semolato, le uova sbattute in precedenza nell’altro recipiente, la grappa e continuate ad amalgamare bene il tutto.

Aggiungete i semi della bacca di vaniglia e il burro e continuate ad impastare per circa 10 minuti, fino a che non otterrete un composto omogeneo.

Fatto questo, lavorate l’impasto manualmente, cercando di dargli una forma il più possibile sferica, dopodiché avvolgetelo nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti. Il passo successivo consisterà nel dividere l’impasto in porzioni da 150 grammi circa, così da lavorarli singolarmente. Ogni porzione va appiattita leggermente, con il palmo della mano, va infarinata e stesa con una macchina tirapasta, impostando il macchinario sullo spessore più largo.

Fatto questo, ripiegate verso il centro i lati corti della striscia di pasta ottenuta e passatela nuovamente nel tirapasta, impostando, come spessore, quello minimo successivo a quello appena usato.

Questo passaggio va ripetuto più volte e su tutte le porzioni di impasto, fino al raggiungimento dello spessore più basso (di 2 millimetri) della macchina tirapasta.

Al termine, mentre la pasta riposa qualche minuto, prendete una padella, versate al suo interno l’olio extravergine di oliva e impostate la temperatura del fuoco a 180°C.

Sagomatele, con una rotella, nella forma che più vi aggrada (la forma rettangolare è quella più tipica) e della misura che volete e praticate, per ognuno, due tagli paralleli al centro.

Una volta raggiunta dall’olio la temperatura prefissata, immergete 2-3 rettangoli di sfoglia alla volta, aiutandovi con un mestolo forato. Fateli cuocere, rigirandoli più volte, su entrambi i lati fino al raggiungimento della doratura preferita.

A questo punto, scolate le chiacchiere su un foglio di carta assorbente e fatele raffreddare.

Una volta fredde, spolveratele con tanto zucchero a velo (in alternativa, c’è chi preferisce lo zucchero semolato, il miele, il cioccolato fondente liquido, innaffiate con alchermes o servite con mascarpone montato e zuccherato).

A questo punto, il piatto è servito, queste delizie sono pronte per essere mangiate.Tenete ben presente che, se volete ottenere delle chiacchiere friabili, l’olio, durante la frittura, non deve mai superare i 180°C.

Delle varianti applicabili alla ricetta sono la sostituzione della grappa con altri liquori come rum, marsala, brandy, ecc.

Di norma, come visto in questa ricetta, l’impasto viene fritto. Se invece, siete alla ricerca di un prodotto meno calorico, l’impasto può essere cotto al forno.

Se non vengono consumate immediatamente, potete conservarle in un sacchetto di carta per 4-5 giorni, senza alcun problema.

Da: fooditaly.com

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